Antonio Salieri

Franco Donatoni – Lumen

Il 19 febbraio 1975 moriva Luigi Dallapiccola. Franco Donatoni, nell’intervista con Enzo Restagno in Autori Vari – Donatoni – EDT, esplicita il suo apprezzamento per Dallapiccola riferendo di due incontri con il compositore istriano; il primo di breve durata, il secondo più continuativo in occasione della riduzione dell’Ulisse per pianoforte che Donatoni doveva svolgere per …

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Claude Debussy – Nocoturnes – Nuages

In una lettera al principe Andre Poniatowski del settembre 1892 Debussy parla di una nuova composizione intitolata Trois scènes au crepuscule, che secondo Leon Vallas avrebbe dovuto comprendere tre brani per violino e orchestra, dedicati al famoso violinista belga Eugène Ysaye. Questi pezzi prevedevano un violino solista accompagnato prima dai soli archi, poi da un …

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Franco Donatoni

Il post precedente mi ha dato il destro per parlare di Franco Donatoni. Nei primi anni ’90 ho avuto la fortuna di frequentare per qualche anno le sue lezioni presso la Fondazione Romano Romanini di Brescia; l’incontro con un tale personaggio, uso di proposito il termine, è di quelli che lasciano il segno. Nella sua …

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Musica contemporanea: cenerentola o strega?

Fin dall’inizio dei mie studi musicali per comodità ho sistemato i CD in ordine alfabetico per autore. Ma i dischi di Luciano Berio non sono inseriti dopo quelli di Berg, né quelli di Franco Donatoni (a cui per inciso sono particolarmente legato, avendo avuto la fortuna di studiare con lui per qualche anno) dopo quelli …

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Claude Debussy – La Cathédrale engloutie

Il X preludio del primo libro, la Cathédrale engloutie, rappresenta un paradigma del linguaggio maturo di Debussy. Il brano, infatti, presenta alcune peculiarità che possiamo così riassumere: scale pentatoniche e modali (lidio, misolidio, ionico) in un tessuto comunque riferibile in qualche modo alla tonalità (do maggiore); inizio del brano con la dominante; parallelismi di accordi …

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Forma-sonata un modello di analisi?

Il problema di trovare l’origine e la storia della [forma-sonata] sarebbe ben avviato verso una soluzione se si potesse trovare una definizione della forma stessa adattabile alla prassi settecentesca. Le difficoltà che si incontrano accettando la definizione tradizionale sorgono dalle condizioni in cui essa venne formulata. I maggiori responsabili di questa definizione furono Antonin Reicha …

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Sergei Prokofiev – Sinfonia Classica op.25

Trascorsi l’estate del 1917 nella piú completa solitudine vicino a Pietroburgo; leggevo Kant e lavoravo molto. Il pianoforte l’avevo lasciato di proposito in città. Avevo l’intenzione di comporre un’opera sinfonica senza l’aiuto del pianoforte. In un’opera siffatta i timbri orchestrali avrebbero dovuto essere piú puri. Nacque cosí l’idea di una Sinfonia nello stile di Haydn, …

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Maurice Ravel – Concerto per pianoforte e orchestra in Sol maggiore

I due concerti per pianoforte e orchestra di Ravel sono opere della maturità, un periodo nel quale l’artista componeva poco e con fatica. Del concerto in re maggiore, per la sola mano sinistra, abbiamo parlato in un post precedente clic Le mie preferenze personali vanno però sicuramente a quello in sol maggiore e in particolare …

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La Sonata per pianoforte da Haydn a Beethoven

Sebbene diversi compositori del XVII secolo avessero scritto pezzi per tastiera sotto la denominazione di “Sonata”, fu solo nel periodo classico, quando il pianoforte subentrò al clavicembalo, che tale composizione salì alla ribalta e si affermò tra le principali creazioni musicali; da allora il termine “sonata per pianoforte” acquisì un significato preciso e una sua …

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W.A. Mozart – Quartetto per archi in Sol maggiore K.387

Nel 1781, dopo ben un decennio dalla composizione dei quartetti op.20, Haydn scrisse i sei quartetti op.33, secondo lo stesso autore composti “in uno stile particolare e completamente nuovo”. Le novità consistettero principalmente in un alleggerimento del tessuto musicale, con i quattro strumenti che acquistano praticamente pari importanza e che danno vita a un continuo …

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