Maurice Ravel – Concerto per pianoforte per la mano sinistra in Re maggiore

Vi racconto un aneddoto.

Conservatorio di musica: esame di diploma di pianoforte.

Domanda: “Come mai di Ravel esiste un concerto per la sola mano sinistra?”

Risposta: “Perchè è rimasto incompiuto”.

Fatemi capire: Ravel avrebbe scritto tutto quanto doveva suonare la mano sinistra, l’avrebbe orchestrato e, per ultimo, avrebbe inserito la mano destra?!

Se ai miei tempi avessi dato una risposta del genere non so se mi avrebbero nominato compositore di corte!

In realtà sappiamo come sono andate le cose e, forse, le potrebbe (o dovrebbe) sapere anche un diplomando.

Il pianista austriaco Paul Wittgenstein, nel corso della prima guerra mondiale, perse il braccio destro. Non volendo rinunciare alla carriera concertistica, chiese a numerosi compositori di scrivere pezzi pianistici pensati per la sola mano sinistra. Tra gli altri, commissionò un concerto anche a Sergei Prokofiev, il quale scrisse il concerto per pianoforte e orchestra n.4 in si bemolle maggiore. Purtroppo Wittgenstein disse di non riuscire a comprenderlo, e non lo suonò mai in pubblico. Peccato perchè, a mio modesto parere, è anche più bello di quello di Ravel.

Vi lascio con un pensiero del filosofo Ludwig Wittgentein, fratello del pianista suddetto:

Un generale austriaco disse a un tale: “Penserò a voi, dopo la mia morte, se questo sarà possibile”. Ci possiamo immaginare che, per un gruppo di persone, questo sarebbe assurdo, per un altro gruppo no.

[da Ludwig Wittgenstein in Lezioni e conversazioni – Edizioni Adelphi, pag. 141]

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *