Prima la musica e poi le parole

Buongiorno a tutti voi.

Sono un po’ emozionato perchè questo è il mio primo post!

Mi presento: mi chiamo Antonio Salieri, sono nato a Legnago nel 1750 e sono maestro di cappella alla corte di Vienna.

Il nome del blog deriva dal titolo dall’omonima opera che mi commissionò l’imperatore Giuseppe II in persona e che andò in scena il 7 febbraio 1786 presso il castello di Schoenbrun di Vienna.

Come riporta correttamente Wikipedia, la scena si apre nella casa del maestro di cappella, intento a discutere aspramente col poeta poiché il loro signore (il conte Opizio) ha commissionato loro la stesura di un’opera lirica in soli quattro giorni. Il furbo maestro (vedendo l’impossibilità di comporre un’opera lirica in quattro giorni) rivela al poeta che ha intenzione di riciclare la partitura di una sua vecchia opera poco conosciuta, il vate però si lamenta del fatto che fare prima la musica delle parole è come fare “prima l’abito e poi la persona a cui si adatti”. Il maestro allora lo deride sostenendo che è chi scrive la musica a fare tutta la fatica, sprona poi il poeta a muoversi a scrivere qualche verso per un’aria poiché a breve sarebbe giunta una cantante virtuosa dell’opera seria, Donna Eleonora. Successivamente alla scena si aggiunge Tonina, una cantante dell’opera buffa che contribuirà con le sue lamentele (insieme a quelle di Donna Eleonora) a creare scompiglio ma alla fine tutto si risolverà per il meglio: le cantanti si metteranno d’accordo e il poeta si appacificherà col maestro.

Di questa mia opera ho visto su You Tube un allestimento realizzato in Russia. I cantanti recitano in un italiano così così, e rispetto al libretto del mio amico Giovanni Battista Casti sono stati fatti dei tagli un po’ discutibili. Ma tant’è!!!

Non sarà Mozart, ma tutto sommato la musica è piacevole e il concertato “Se questo mio pianto” funziona bene.

A proposito di Mozart: quella sagoma di Giuseppe II commissionò anche a lui un’opera, anzi un Siengspiel, per la precisione Der Schauspieldirektor (L’impresario teatrale), che andò in scena la stessa sera subito dopo la mia.

Ma di questo ve ne parlerò nel prossimo post.

 

 

 

 

 

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